venerdì 25 luglio 2008

Per chi non vuol sentire...

L’Associazione “Piero Piccirilli” risponde,anche se con ritardo,ai vaniloqui di Dignità che,invero,dignitosi non sono.Cara Dignità,quando la memoria scarseggia o ci si vuole dare un’importanza immeritata e inutile,sarebbe più dignitoso tacere.L’affermazione “un bel giorno premiarono una ,a dir
loro,bisognosa di Celano “ ( a dir loro chi? Non avevi anche tu la tessera e quindi voce in capitolo?) è quanto mai sciocca e cattiva e spieghiamo
subito perché: il 19 Aprile 1995 è stato pubblicato su “Il Centro” l’appello che riportiamo integralmente

CELANO –Non ha mezzi per studiare e chiede aiuto

AVEZZANO-Diciotto anni,marsicana,da lungo tempo ospite di un istituto di Celano,tanta voglia
di studiare.Dall’altra parte una situazione personale che non le permette di farlo.
E’ la storia di una ragazza che da poco ha terminato l’anno integrativo dopo aver
conseguito il diploma magistrale.Il suo sogno? Frequentare l’università e laurearsi
in giurisprudenza.Nonostante l’impegno di istituzioni e volontari,per la giovane la
porta dell’ateneo resta chiusa.Tante le strade provate,tutte intasate da burocrazia
e dinieghi.Ora l’ultima speranza è quella della legge regionale per il diritto allo studio,
la n. 78/87.La ragazza ha già fatto domanda ma anche in questo caso l’iter sembra interminabile.


Ed è intervenuta l’Associazione “Piero Piccirilli”la quale,in collaborazione con il Giudice per i minori del tribunale di Avezzano,ha reso possibile
l’inizio di quel sogno per la ragazza,che poi è andata avanti da sola con la borsa di studio.E l’abbiamo aiutata con tutto il cuore,in nome di Piero
perché lei potesse riscattare una vita di violenze subite nell’ambito della sua stessa famiglia .Cara Dignità,dunque,la ragazza non aveva alle spalle
genitori per bene,un fidanzato benestante,un lavoro:era solo una povera creatura che noi non abbiamo “premiato” ma solo aiutato ad uscire da una palude insana e maleodorante,Quanto poi alla patetica espressione “dignitosa” di guardarsi negli occhi(con chi?) e di tornare a lavorare,possiamo solo
dire che la DIGNITA’ è tutt’altro:
1)rispetto del prossimo
2)sensibilità che permette di recepire i problemi altrui
3)serietà di intenti (mollare un’Associazione nata dal dolore denota poca serietà e poca sensibilità:perché tu,Dignità,ne facevi parte e poi come tanti
altri l’hai snobbata e ora ,dopo 13 anni ti permetti anche di criticarla)
4) Dire la verità e non travisare le cose ( a vantaggio di chi?).
Tutto chiaro? Rifletti,Dignità,rifletti e impara:al mondo esiste anche gente bisognosa d’aiuto. Il premio “Piero Piccirilli” è un’altra cosa.

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